Oltre il cielo: 8 momenti chiave della storia dell’aviazione

Il 21 maggio 1927, Charles Lindbergh rivendicò il suo posto nella storia dell’aviazione quando atterrò a Parigi, in Francia, dopo un volo di 33,5 ore da New York, diventando la prima persona al mondo a completare un volo transatlantico in solitario e non-stop.

Sia prima che dopo Lindbergh, numerose pietre miliari hanno segnato il progresso dell’umanità in cielo: ecco 8 dei tanti momenti chiave della storia dell’aviazione!

 

1783: primo volo in mongolfiera

 

Il 19 settembre 1783, i produttori di carta Joseph-Michael e Jacques-Ètienne Montgolfier mostrarono la loro mongolfiera all’opera davanti a un pubblico che includeva re Luigi XVI, la regina Maria Antonietta e 130.000 spettatori. Il pallone, un enorme sacco di seta foderato di carta, misurava circa 9 metri di diametro, ed era decorato con le immagini del sole e dello zodiaco. Volò per una distanza di circa 2 miglia (3,2 chilometri) portando un cesto che conteneva una pecora, un’anatra e un gallo.

 

1903: primo volo in aereo

Orville Wright ha eseguito il suo primo volo vicino a Kill Devil Hills, a sud di Kitty Hawk, in North Carolina, il 17 dicembre 1903, giacendo a pancia in giù sull’ala inferiore di un biplano che aveva progettato con suo fratello Wilbur. Dopo un lancio di moneta per decidere chi avrebbe volato per primo, Orville salì sul velivolo che era alimentato da un motore da 12 cavalli. La velocità del volo era di 34 miglia all’ora (55 km/h), e l’aereo coprì una distanza di circa 120 piedi (37 metri) in 12 secondi, prima di tornare a terra.

 

1910: primo pilota donna con licenza

La baronessa Raymonde de la Roche imparò a volare dal pioniere dell’aviazione francese Charles Voisin, e divenne la prima donna a ricevere una patente di guida l’8 marzo 1910. De la Roche ha poi vinto la Coppa Femminile – un premio per l’aviazione femminile fondato nel 1910 – per aver completato un volo non stop di quattro ore e stabilito un record di altitudine nel 1919, raggiungendo un’altezza di 15.700 piedi (4.785 metri).

 

1919: primo volo transatlantico senza scalo

 

Prima che Charles Lindbergh attraversasse l’Atlantico, due uomini fecero la storia con un volo transatlantico senza scalo che atterrò a Clifden, in Irlanda, il 15 giugno 1919. John Alcock e Arthur Whitten-Brown volarono con un Vickers Vimy modificato, un bombardiere a lungo raggio prodotto nel Regno Unito, decollando da Newfoundland in Canada il 14 giugno 1919 e terminando la traversata dopo 16 ore e 27 minuti.

 

1936: primo volo in elicottero

 

I cosiddetti “veri” elicotteri fecero la loro prima apparizione negli anni ’30: lo storico Spencer C. Tucker nel libro “Strumenti di guerra: armi e tecnologie che hanno cambiato storia” racconta di un prototipo progettato dall’ingegnere tedesco Heinrich Focke che prese il volo il 26 giugno 1936.

1947: primo volo supersonico pilotato

Il Capitano della US Air Force Charles “Chuck” Yeager fu il primo a pilotare un aereo che volava più veloce della velocità del suono. Yeager a bordo dell’aereo a reazione Bell X-1 il 14 ottobre 1947 ruppe il muro del suono a un’altitudine di 43.000 piedi (13.000 metri). Raggiunse una velocità di 700 miglia all’ora (1.127 km/h).

 

1981: primo aereo ad energia solare che ha sorvolato il Canale della Manica

 

Il 7 luglio 1981, il pilota Stephen Ptacek pilotò un aereo a propulsione solare chiamato “Solar Challenger” attraverso il Canale della Manica. L’aereo sorvolò il Canale a un’altitudine di 11.000 piedi (3.352 m) a una velocità media di 30 miglia all’ora (48 km / h). La sua potenza proveniva da 16.000 celle sulle sue ali che convertivano l’energia solare, divenendo così il primo aereo a energia solare a completare il volo senza riserve di batteria.

 

2005: primo volo in tutto il mondo senza rifornimento né scalo

 

Il 3 marzo 2005 il pilota Steve Fossett festeggiò con lo champagne un volo senza sosta in tutto il mondo, un viaggio lungo 23.000 miglia (37.014 chilometri). Fosset prese il volo in Kansas con un aeroplano Virgin Atlantic GlobalFlyer progettato per l’occasione il 28 febbraio 2005, rimanendo in volo per poco più di 67 ore. Fosset non dormì durante il volo salvo qualche sonnellino di due minuti e si nutrì solo di acqua e di frappè al cioccolato: un pilota che ha sempre amato l’avventura e che ci ha lasciato nel 2007 proprio nel tentativo di compiere un nuovo record nel Nevada.

Ma il cielo non ha confini e in futuro siamo sicuri ospiterà ancora molte imprese: chissà, il prossimo a fare la storia potresti essere tu!

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