Requisiti e idoneità

Sì. È possibile iniziare anche provenendo da un altro percorso professionale, purché siano rispettati i requisiti medici e formativi.

Sì. Il percorso può essere organizzato in modo flessibile per conciliare studio universitario o attività lavorativa.

Non esistono limiti rigidi generali. L’idoneità viene valutata durante la visita medica aeronautica.

No. La formazione segue la normativa EASA, valida in tutti i Paesi dell’Unione Europea e riconosciuta a livello internazionale.

Non è previsto un esame di matematica o fisica, ma il percorso ATPL richiede buone capacità logico-matematiche. Il test di ingresso valuta queste competenze.

Sì. È possibile ripetere il test dopo un periodo di preparazione aggiuntiva.

No. Il percorso fornisce tutte le basi teoriche richieste, anche a chi non proviene da scuole aeronautiche.

Per i minorenni è necessaria l’autorizzazione dei genitori.

Sì. L’inglese è la lingua ufficiale dell’aviazione internazionale ed è utilizzato nelle comunicazioni radio e nelle procedure operative. È richiesta una buona base linguistica.

Sì. Nella maggior parte dei casi è compatibile con l’idoneità medica, entro i limiti previsti dalla normativa europea EASA.

È la certificazione obbligatoria prevista dalla normativa EASA che attesta l’idoneità psicofisica del pilota.
Viene rilasciata da un AME (Aero Medical Examiner) e varia in:

Per iniziare un percorso professionale verso l’ATPL sono richiesti:

Per il PPL (Private Pilot Licence) è sufficiente la Classe 2.

Non è richiesta esperienza di volo precedente.