Molte persone hanno paura o comunque vivono l’esperienza del volo come un’esperienza stressante e spesso questa loro condizione finisce anche per privare della bellezza di volare le persone a loro care che invece magari hanno una grande passione per il volo.
È chiaro infatti che in famiglia se uno dei due non vuole volare, anche l’altro è costretto a stare coi piedi per terra: questo si traduce in tante occasioni perse di spostarsi con facilità. Quante persone vanno in vacanza in macchina anche a costo di guidare per 12 lunghe ore piuttosto che prendere un volo di 45 minuti!

Questo non accade solo per chi vola per turismo: in questi anni di Academy, abbiamo conosciuto piloti nostri clienti che, anche quando posseggono un aereo, sono costretti a volare poco perché il compagno o la compagna non vive il volo in maniera rilassata. Quando volano sono costretti a farlo da soli e questo limita di molto le loro occasioni di pilotare e spostarsi in aereo. Spesso siamo riusciti a far superare queste paure grazie al grado di sicurezza molto elevato che riusciamo a garantire con i nostri velivoli, in particolare quei modelli come i Cirrus che hanno un paracadute balistico.

La paura di volare e lo stress

Nella nostra esperienza professionale, ci è capitato di notare che la paura di volare non compare sempre subito, ma può addirittura insorgere dopo anni dal primo volo, anche se non si hanno mai avuto brutte esperienze in viaggio, come turbolenze e incidenti memorabili.

Come nasce allora questa fobia che è così diffusa – le stime ci dicono che circa il 50% della popolazione italiana è aerofobica – e che può colpire ad ogni età e momento della propria vita?

La paura di volare in aereo può essere indotta da diversi fattori, che non sono sempre connessi all’altitudine o al fatto di trovarsi dentro ad un aeromobile: può essere la sensazione di claustrofobia a generare la paura; l’idea di volare di notte o sull’acqua; il fatto di non avere il controllo della situazione; la paura di incidenti o di attacchi terroristici (molto diffusa negli ultimi venti anni) e solo in rari casi la paura di volare è legata effettivamente a precedenti esperienze negative di volo.

Quando la paura di volare non emerge subito, compare quando si è in un periodo di forte stress e si accompagna in volo a tre cause scatenanti, vediamole insieme.

Le cause scatenanti

La prima causa è legata ai sensi: il sentire rumori, vibrazioni, movimenti a cui non siamo abituati nella vita di tutti i giorni innesca una risposta negativa da parte del nostro fisico.

La seconda causa ha a che fare coi pensieri (negativi) legati a ricordi del passato. Magari esperienze negative personali o sentite raccontare da amici, in tv, sul web, ecc. A questi pensieri a volte si aggiunge anche la preoccupazione di lasciare in difficoltà i propri famigliari, specialmente se si è genitori di bambini piccoli.

Infine la paura è spesso causata da una valutazione negativa e sbagliata di ciò che sta accadendo sull’aereo: il sentire una vibrazione viene valutato come catastrofico da chi ha paura; vedere un’assistente di volo che cammina velocemente verso il retro dell’aereo, può essere giudicato come un segno di un qualche cosa di pericoloso che sta accadendo, quando probabilmente è semplicemente finito il vino rosso nel trolley in business class e l’assistente di volo sta andando a prendere un’altra bottiglia dal galley.

Dunque la paura di volare raramente è una paura isolata. È sempre legata ad altre paure: ansia da separazione (dai propri cari), paura di perdere il controllo e doversi affidare ad altri (l’equipaggio), sopraggiunta maternità/paternità (se mi succede qualcosa chi penserà ai miei figli).

La conoscenza aiuta a superare la paura

Gli stimoli sensoriali anomali, i pensieri negativi e le valutazioni errate su quello che sta succedendo hanno un comune denominatore: la scarsa conoscenza che ha chi ha paura di volare rispetto all’aereo come mezzo di trasporto e rispetto all’environment tecnico e normativo nel quale si svolge il volo.

Parlando con amici, conoscenti, clienti, famigliari dei nostri clienti, possiamo dire che c’è veramente poca conoscenza di base sul mondo del volo e su cosa ci sta dietro ad ogni ora di volo.

Ed è chiaro che è facile avere paura di una cosa che non si conosce: il problema è che la paura è come un bambino, prende tutto lo spazio che può. Se non la argini e la gestisci, si espande e occupa anche altri ambiti della vita: per questo, spesso, chi ha paura di volare, a lungo andare mostra lo stesso stress nel momento precedente al volo, persino quando si è soltanto in fase di programmazione di un viaggio.

Ci sono tecniche per superare la paura e molte compagnie aeree fanno corsi della durata anche di un week end per vincere la paura di volare. Noi di Professional Aviation con l’iniziativa “Un giorno da pilota” cerchiamo di portare conoscenza anche al fine di vincere la paura del volo. La bella notizia è che chi ha la volontà di vincerla, ce la fa sempre.