Molti allievi, quando scelgono di intraprendere il percorso per diventare pilota di aerei di linea, riflettono anche sulla possibilità di lavorare in futuro per compagnie che operano in territori diversi da quello europeo. In particolare alcuni futuri piloti vogliono poter avere l’opportunità di scegliere di proseguire la loro carriera anche negli U.S.A.

Per poterlo fare, occorre sapere che Europa e Stati Uniti d’America hanno due diverse regolamentazioni per l’aviazione civile e fanno capo a due distinte amministrazioni: EASA, ovvero European Union Aviation Safety Agency, e FAA cioè Federal Aviation Administration per il territorio statunitense. Insieme costituiscono le maggiori agenzie mondiali responsabili non soltanto di tutti gli aspetti dell’aviazione civile dei loro territori, ma anche del controllo degli aeroplani che ogni giorno attraversano i nostri cieli.

Il percorso di formazione per l’ATPL secondo EASA e FAA

Definendo le regole per Europa e USA, EASA e FAA hanno anche due percorsi diversi per il conseguimento dell’ATPL, la licenza per pilota di linea

Iniziamo col riassumere le somiglianze: entrambe le agenzie riconoscono che la licenza del pilota di linea è la più alta tra quelle che si possono ottenere nell’aviazione civile. Gli step precedenti necessari per ottenere la licenza sono PPL, Private Pilot Licence, e CPL, Commercial Pilot Licence.

Il conseguimento dell’ATPL per EASA implica l’obbligo alla partecipazione ad un percorso di formazione presso una scuola di volo certificata (ATO, Approved Training Organisation). I percorsi possono distinguersi in integrati e modulari

Il corso integrato si può intendere come una formazione all inclusive e full time, che porta l’allievo nel più breve tempo possibile all’ottenimento delle abilitazioni e delle licenze necessarie per il conseguimento dell’ATPL.

Il corso modulare è più flessibile, perché si tratta di un percorso di formazione a moduli in cui l’allievo ha la possibilità di gestire i tempi tra un modulo e l’altro e acquisire così le competenze necessarie per diventare pilota.

Per FAA invece il percorso formativo obbligatorio è chiamato ATP CTP, cioè un programma di formazione per la certificazione dei piloti di trasporto aereo. Anche in USA i corsi possono essere modulari o integrati e, qualora non siano sufficienti a garantire all’allievo una conoscenza adeguata per il superamento dell’esame per l’ATPL, il candidato può prepararsi anche con software per l’autoapprendimento.

I requisiti minimi per l’ATPL: differenze tra Europa e USA

Anche riguardo ai requisiti minimi per l’accesso ai corsi di formazione per l’ATPL, ci sono differenze tra FAA e EASA. 

Per EASA sono richiesti:

  • licenza terza Media
  • visita medica 1aClasse (prima di iniziare l’attività di volo, non necessaria per l’iscrizione)
  • buona conoscenza di Matematica, Fisica ed Inglese.

Le diverse scuole di volo possono inoltre avere ulteriori criteri di selezione per l’accesso al corso. Al momento della prova teorica per il CPL è richiesta un’età minima di 18 anni, mentre si diventa pilota di linea solo con un minimo di 21 anni. 

Per FAA i requisiti minimi invece sono:

  • diploma di maturità o certificato di General Education Development;
  • certificato medico di terza classe all’iscrizione;
  • conoscenza dell’inglese;
  • età minima di 16 anni per lo studente al momento dell’accesso al corso di formazione per ATPL; per ottenere invece la licenza è necessario avere almeno 23 anni; diversamente, 21 anni è il requisito per ottenere le licenze limitate, che consentono al titolare di svolgere solo funzioni di secondo in comando.

Le ore di volo 

Infine la differenza fondamentale tra ATPL FAA e ATPL EASA sta nelle ore di volo necessarie per diventare pilota di linea. 

Nel caso di FAA, per ottenere l’ATPL occorre aver effettuato 1500 ore di esperienza di volo e aver conseguito un “Type Rating”, l’abilitazione per pilotare una specifica tipologia di aeromobile di grandi dimensioni. La maggior parte dei piloti certificati FAA consegue il Type Rating contestualmente al momento del conseguimento dell’ATPL.

Per conseguire le 1500 ore gli studenti possono fare time building in diversi modi:

  • volando come piloti commerciali;
  • volando come istruttori di volo;
  • pagando le ore di volo.

Nel caso dell’ATPL EASA, dopo aver conseguito 14 esami di teoria, l’allievo è in possesso di quello che si definisce comunemente l’ATPL Frozen che andrà corredato di 1500 ore di volo come pilota in comando di cui almeno 500 su aeroplani multicrew.

L’EASA accetta un numero di ore minime richieste, che possono variare in base al fatto se effettuate come pilota in comando o come pilota in comando sotto supervisione. Le 1500 ore devono includere:

  • 500 ore su velivoli pluri-pilota;
  • 500 ore come Pilota in comando (PIC) sotto supervisione, oppure 250 ore come PIC, oppure 250 ore come PIC sotto supervisione, incluse almeno 70 ore come PIC;
  • 200 ore di volo cross country, di cui almeno 100 ore come PIC o come PIC sotto supervisione;
  • 75 ore di volo strumentale, di cui non più di 30 ore possono essere su simulatore di volo;
  • 100 ore di volo notturno come pilota al comando o copilota.

 

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