L’uniforme del pilota d’aereo suscita sempre un particolare fascino e molta curiosità. Ti sarai chiesto se le divise sono uguali per tutte le compagnie e cosa significano quei gradi sulle spalline e nella parte finale delle maniche della giacca, all’altezza dei polsi. Scopriamolo insieme!

Diventare un pilota significa acquisire una conoscenza approfondita del volo: durante questo percorso, è possibile che ti sia richiesto di indossare come studente di volo una divisa che indicherà in modo visibile il tuo status di pilota, esattamente come accade in seguito con l’uniforme della compagnia aerea dove presterai servizio.

Attenzione però: i gradi che si conquistano nelle scuole di volo non hanno lo stesso significato dei gradi che vedi sulle divise dei piloti delle compagnie aeree. In questo articolo ti spieghiamo in particolare cosa rappresentano i gradi nella scuola di Professional Aviation.

Ma prima facciamo un passo indietro, per scoprire un po’ di storia delle uniformi dei piloti.

 

Come è nata l’uniforme del pilota di linea

Le divise dei piloti come oggi noi le vediamo non sono sempre state così: dobbiamo risalire agli anni ‘30 del ventesimo secolo per trovare le prime uniformi della Pan American Airlines, la celebre compagnia statunitense che in quegli anni scelse di vestire con eleganza non soltanto lo staff degli assistenti di volo ma anche i piloti.

La storia ci dice che i piloti mostrarono molta riluttanza nel vestire la divisa all’inizio, ma il tempo ha dato ragione a Pan Am e oggi indossare l’uniforme è motivo di orgoglio.

Prima degli anni ’30, si potevano vedere aviatori indossare giubbotti in pelle marrone, sciarpe di seta bianca, guanti, pantaloni color cachi, stivali e altri indumenti che in alcuni casi ricordavano l’abbigliamento indossato dal personale militare. Questo “outfit” doveva resistere alle dure condizioni meteorologiche che i piloti affrontavano a causa degli abitacoli aperti e non riscaldati dei primi velivoli della storia.

Tuttavia, Pan American Airlines, scelse di rivedere completamente l’aspetto dell’aviatore e prese ispirazione dall’abbigliamento in stile navy, che è oggi quello che continua ad accomunare le divise delle diverse compagnie: giacca spesso a doppiopetto, pantaloni di colore scuro, una camicia bianca, una cravatta, un paio di spalline e un cappello. Una divisa indubbiamente elegante ma non esattamente comoda, eppure importante per denotare la serietà e il prestigio del pilota.

 

Spalline e strisce

Dopo questa breve storia sulle divise dei piloti di linea, possiamo ora parlare dei gradi dell’uniforme, ovvero quelle strisce dorate su sfondo scuro (spesso nero o blu) che vanno ad ornare le epaulettes, le spalline delle divise dei piloti.

Ti sarà già chiaro che rappresentano l’anzianità di servizio e l’esperienza del pilota e di solito arrivano ad un massimo di quattro strisce. Una banda soltanto è solitamente destinata ai neo assunti in compagnia; dopo almeno un anno si passa a due bande dorate, che spesso indicano il secondo ufficiale, mentre un primo ufficiale indossa tre strisce e un comandante ne indossa quattro, a cui si può aggiungere una stellina a seguito di 5 anni di servizio.

Anche nella nostra Academy i nostri allievi indossano una divisa e come i piloti di linea ricevono durante il loro percorso di studi anche un riconoscimento simbolico dei loro traguardi grazie alle epaulettes.

In Professional Aviation puoi ottenere:

  • 1 striscia al conseguimento del primo solo;
  • 2 strisce per la licenza PPL;
  • 3 strisce per la licenza CPL;
  • 4 strisce che vengono riconosciute agli istruttori.

Conoscevi la storia delle uniformi dei piloti di linea? Anche tu sogni di indossare nel tuo futuro i gradi del comandante?